Info Point Aulinas

Lo Sportello Informativo del Comune di Melicuccà

 

Il comune di Melicuccà ha realizzato questo sito parte integrante dello sportello Infopoint per dotare tutte le aree rurali di un servizio essenziale.

 

Lo sportello si propone come luogo dove poter mettere in atto azioni ed informazioni di utilità sociale rivolti agli anziani, ai disabili, agli immigrati, all'infanzia in genere e di informare sulle opportunità previste dai bandi comunitari, nazionali e regionali.

 

Lo sportello è il frutto di un attento lavoro che si sta portando avanti, ormai da anni, nell'interesse di tutta la comunità offrendo soprattutto attraverso il sito internet informazioni ed erogazione di servizi online.

 

L'obiettivo generale è quello che questo strumento diventi il punto di riferimento per tutta l’utenza residente nei villaggi rurali riguardo all’informazione ed all'erogazione online di servizi pubblici.

 

 

 

mar

14

feb

2012

CITTADINANZA E VOTO. 70 MILA FIRME, ORA LA CORSA PER CONVALIDARLE

Tra meno di un mese "L’Italia sono anch’io" presenterà le sue due proposte in Parlamento. Miraglia (Arci): "I cittadini hanno parlato chiaramente, tocca alla politica fare la sua parte”.

 

La campagna “l’Italia sono anch’io” vede avvicinarsi il primo traguardo. Se tutto va come deve andare, il sei marzo le due proposte di legge di iniziativa popolare su cittadinanza e voto verranno presentate alla Camera dei Deputati.

La riforma della cittadinanza farebbe diventare subito italiano chi nasce da un genitore regolarmente in Italia da almeno un anno o da un genitore nato in Italia, ma anche chi frequenta qui un ciclo scolastico o, arrivato quando ha al massimo dieci anni in Italia, vi rimane fino alla maggiore età. Gli adulti avrebbero invece la possibilità di prendere il passaporto tricolore dopo cinque anni di residenza regolare.

 

Per quanto riguarda il voto si darebbe invece l’elettorato attivo e passivo alle elezioni circoscrizionali, comunali, provinciali e regionali agli immigrati che risiedono regolarmente in Italia da almeno cinque anni. Per andare alle urne dovrebbero chiedere l’iscrizione ad una lista elettorale aggiunta, come oggi già fanno i cittadini comunitari per le partecipare alle elezioni Comunali.

Sotto ognuna delle proposte ci sono già le firme di settantamila italiani, ne bastavano cinquantamila, ma se non si supera l’ultimo scoglio burocratico serviranno a poco. I moduli con le firme vanno infatti presentati al Comune, che deve certificare che ogni nominativo registrato appartiene a una persona iscritta alle liste elettorali. Solo dopo questo passaggio possono essere inviati al Comitato Nazionale della campagna, che li presenterà in Parlamento.

“Finora i vari comitati territoriali sparsi per l’Italia ci hanno inviato circa trentacinquemila firme già certificate e ne attendiamo altrettante nei prossimi giorni. Alcuni uffici elettorali dei Comuni impiegano settimane a fare le verifiche, invitiamo tutti a sbrigarsi, non è proprio il caso di vanificare mesi di impegno per un ritardo burocratico” dice Filippo Miraglia dell’Arci, una delle diciannove associazioni che ha promosso la campagna.

 

“L’Italia sono anch’io” non finisce con la raccolta delle firme. Si sta progettando per esempio la creazione di un grande album fotografico interattivo sull’Italia che cambia, con le facce dei nuovi italiani e le loro testimonianze. Presto i promotori incontreranno anche la commissione Affari Costituzionali della Camera, che sarà il primo approdo delle due proposte. È chiaro però che mobilitazioni e sensibilizzazione avranno avuto un senso solo se poi il Parlamento farà la sua parte.

 

Miraglia è realista: “Vediamo un Parlamento bloccato sul piano dell’iniziativa legislativa, c’è una maggioranza che si compatta sui provvedimenti economici, ma gli altri temi, come l’immigrazione, vengono usati per segnare le differenze. I cittadini si sono però espressi molto chiaramente e anche gli appelli del Capo dello Stato devono spronare la politica a guardare meno ai suoi giochi e più alla società che dovrebbe rappresentare”.

 

www.stranieriinitalia.it

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mar

14

feb

2012

OIM: "ITALIA NON PUÒ FARE A MENO DEGLI IMMIGRATI"

"L'immigrazione è meritevole di essere inquadrata come fattore strutturale"

''Gli esperti dicono che il futuro dell'Italia a livello demografico e occupazionale non può essere concepito senza l'apporto degli immigrati. L'immigrazione e', quindi, meritevole di essere inquadrata come fattore strutturale".

Lo ha detto Jose' Angel Oropeza, direttore dell'Ufficio di coordinamento per il Mediterraneo dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim), in occasione della presentazione a Roma della ricerca ''1951-2011 Le migrazioni in Italia tra passato e futuro'', realizzata dall'Oim Roma con il supporto del Centro Studi e Ricerche Idos.

La ricerca, prodotta in occasione delle celebrazioni del 60° anniversario dell'Oim svoltesi nel 2011, e' stata una occasione per avviare una riflessione sui movimenti migratori che hanno interessato l'Italia dal 1951 a oggi ed e' stata redatta in italiano e in inglese. In 60 anni - sottolinea l'Organizzazione - e' cambiata la direzione dei flussi e si e' anche modificata l'attività dell'Oim, che inizialmente si occupava dell'assistenza degli emigranti italiani, assistendone ben 1.230.000 nel decennio fino al 1962, tra lavoratori e familiari. Dagli anni '90 in poi, diventata l'Italia paese di immigrazione, l'Oim ha rivolto la sua attenzione agli immigrati, che nel 2011 sono arrivati a sfiorare i 5 milioni. Non bisogna però dimenticare che anche i cittadini italiani residenti all'estero sono oltre 4 milioni, e almeno 15 volte di più se si tiene conto dei loro discendenti.  

 

'Il compito di una organizzazione internazionale - afferma Oropeza - consiste nell'incrementare un fruttuoso dibattito, che sappia affrontare i temi con una serenità priva di superificialità e di pregiudizi e lontana dal razzismo, basata sui dati statistici effettivi, in grado di essere di supporto agli operatori dell'informazione e di aiutarli a cogliere i nodi strutturali dell'insediamento degli stranieri, del loro apporto demografico, lavorativo e imprenditoriale, di inquadrare senza esagerazioni il problema della devianza e, infine, di vedere nelle rimesse e nella professionalità degli immigrati un motivo di speranza per lo sviluppo dei paesi di origine".

''Il passato migratorio degli italiani all'estero - conclude Oropeza - così come l'attuale scenario dell'immigrazione in Italia, si congiungono nella parola integrazione, che porta a prefigurare un futuro basato sulla convivenza fruttuosa tra le diverse collettività e l'offerta di pari opportunità affinchè i più meritevoli possano mettere le loro capacità a servizio del paese che li accolti e possano anche fungere da ponte per il benessere dei paesi di origine''.

 

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mar

14

feb

2012

I SINDACATI A TORINO: "NO A SOVRATTASSA SUI PERMESSI"

"Va quanto meno rimodulata, poichè così com'è non è accettabile, nè per il peso sulle famiglie immigrate, nè per la sua finalizzazione''

Un volantinaggio davanti all'Ufficio immigrazione della Questura di Torino e poi in delegazione dal Prefetto. E' l'iniziativa promossa per oggi da Cgil, Cisl e Uil di Torino per sensibilizzare sui problemi degli immigrati e sulla questione della sovrattassa per i permessi di soggiorno.

 

I problemi che segnalano in un comunicato sono ''la legge Bossi-Fini, il pacchetto sicurezza e la crisi''. In più''dal 30 gennaio - spiegano - sono entrate in vigore le norme che prevedono il pagamento di un contributo a carico degli stranieri che chiedono il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno''. Una sovrattassa che, secondo i sindacati ''va quanto meno rimodulata, poichè così com'e' non e' accettabile, ne' per il peso sulle famiglie immigrate, ne' per la sua finalizzazione''.

 

Inoltre ''e' urgente che il Governo intervenga rapidamente sulla durata del permesso di soggiorno per coloro che hanno perso il lavoro, concretizzando quanto più volte annunciato dai ministri Riccardi e Cancellieri'' sottolineano ribadendo la richiesta all'esecutivo di aprire un confronto su questi temi. Al termine del volantinaggio una delegazione si recherà dal Prefetto ''per chiedergli nella sua veste di rappresentante dello Stato e garante del rispetto dei diritti di tutti i cittadini e di tutte le cittadine, di farsi portavoce presso le sedi istituzionali di competenza di questi problemi''.

 

www.stranieriinitalia.it

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Orario

Lo sportello osserva

il seguente orario:

Lunedì dalle 10,30 alle 12,30

Giovedì dalle 10,30 alle 12,30

 

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